Google: basta ai siti Web in Flash

Google: basta ai siti Web in Flash

I responsabili del motore di ricerca più utilizzato della Rete hanno confermato che a partire dalla fine dell'anno i siti Web realizzati in Flash spariranno dall'indice di Google, questo significa che le loro pagine non saranno più presenti tra i risultati delle ricerche divenendo sostanzialmente irraggiungibili a coloro che non ne conoscono l'URL.

La decisione di Big G arriva dopo quella di Adobe, che ha già stabilito di fermare il supporto al plugin Flash Palyer a partire dalla fine del 2020, ma ne anticipa di fatto le conseguenze. Ad ogni modo la maggior parte dei browser più utilizzati per la navigazione Internet bloccano già da qualche tempo i contenuti basati su questa tecnologia.

Tutti gli sviluppatori che intendono mantenere in vita i propri progetti basati su Flash dovranno ricorrere per forza di cose a soluzioni standard per il Web come per esempio HTML5, la stessa Adobe ha indicato in questa versione del linguaggio di markup la migliore alternativa per la realizzazione di siti Internet e Web applications basate sulle animazioni.

La fine del ciclo di vita di Flash è stata definita di comune accordo tra l'azienda di San Jose è i maggiori browser vendor tra cui Mountain View, Apple e Mozilla, l'inizio della fine risale però al 2010 quando Steve Jobs dichiarò apertamente che tale tecnologia era troppo insicura per trovare ospitalità nell'ecosistema mobile di Cupertino.

Ad oggi i siti Web ancora basati su Flash sono comunque pochissimi, molti dei quali mantenuti online ma non aggiornati per mancanza di volontà da parte dei loro titolari. Si calcola che il loro numero, comprendendo nel conteggio anche quelli che utilizzano Falsh solo per alcune funzionalità marginali, non superi il 5% dei progetti attualmente online.

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