Google: niente Diritto all'Oblio fuori dall'Europa

Google: niente Diritto all'Oblio fuori dall'Europa

Come è noto qualche tempo fa Mountain view ha deciso di mettere a disposizione dei propri utenti un form attraverso il quale inviare le richieste per il cosiddetto "Diritto all'Oblio", cioè la possibilità di veder cancellati dai risultati di ricerca di Google eventuali collegamenti a risorse contenenti informazioni sulla propria persona.

Tale iniziativa venne presa in seguito ad un pronunciamento della Corte di Giustizia Europea e, come ha voluto ricordare di recente il gruppo guidato da Larry Page, non sarebbe applicabile ad alcun paese al di fuori del Vecchio Continente; quella che potrebbe sembrare una sottigliezza interpretativa avrebbe invece delle importanti implicazioni a livello pratico.

A conferma di ciò vi sarebbe una recente risposta negativa inviata da Big G ai componenti del CNIL (Commission Nationale de l'Informatique et des Libertés), istituzione francese che aveva deciso di formulare una richiesta formale all'azienda californiana perché estendesse le opportunità di accesso al Diritto all'Oblio a livello mondiale.

Anche in questo caso è necessaria una precisazione, il Diritto all'Oblio si applica infatti alle localizzazioni relative ai paesi in cui esso può essere esercitato, quindi, per esempio, un cittadino italiano che dovesse richiedere la deindicizzazione di un link non potrà pretendere che essa abbia effetto anche su "Google.com" e gli altri asset non europei del motore di ricerca.

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Rispondendo alle istanze del CNIL, Google avrebbe ricordato che estendere globalmente il Diritto all'Oblio vorrebbe dire renderlo disponibile anche in paesi che sono guidati da regimi autoritari dove le istituzioni non possono essere criticate, ciò potrebbe causare un ulteriore danno alla gia limitata libertà d'espressione dei popoli di tali aree.

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