Google Play Store chiude le porte ai miner

Google Play Store chiude le porte ai miner

I responsabili di Big G hanno deciso di chiudere la porta del Play Store alle applicazioni per il mining delle crytovalute. Gli sviluppatori eventualmente interessati a questo cambio di rotta sono stati informati attraverso un apposito aggiornamento delle policy, esistono però dei dettagli di cui tenere conto prima di abbandonare del tutto i propri progetti.

Se infatti da una parte le App per la generazione diretta di moneta virtuale non saranno più le benvenute nel market place di Google, dall'altra si potranno continuare a pubblicare e aggiornare tutte quelle soluzioni che consentono di gestire le procedure di mining da remoto, quindi su terminali differenti da quelli in cui l'applicazione è installata.

L'iniziativa sarebbe dovuta in particolare a questioni inerenti la sicurezza, infatti i software per il mining contengono non di rado codice malevolo finalizzato alla sottrazione di dati riservati, a partire dai numeri di carta di credito, passando per le password di accesso agli exchange e fino alle stringhe di sicurezza per l'accesso ai crypto wallet.

Con il nuovo divieto da parte di Google l'azienda californiana conferma la sua politica basata su forti limitazioni a carico del mining, a tal proposito basterebbe citare il fatto che lo scorso aprile vennero espulse dal Chrome Web Store, e conseguentemente dal browser, tutte le estensioni che consentivano operazioni analoghe.

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Le policy aggiornate del Play Store contengono anche novità dedicate ad altre tipologie di applicazioni, saranno infatti vietate tutte quelle che sono state realizzate copiando codice sorgente creato da altri developer e le soluzioni che sono state concepite unicamente per monetizzare tramite l'advertising.

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