Google, posizione dominante e la "minaccia" dei search verticali

Google, posizione dominante e la "minaccia" dei search verticali

Mentre le autorità del vecchio continente sembrano sempre più determinate a mettere Google sotto processo per abuso di posizione dominante, il gigante di Mountain View, attraverso le parole di Eric Schmidt, si dichiara preoccupato per la crescente influenza di Amazon addirittura identificato come il "nemico numero uno" in barba alle eterne pretendenti Apple, Yahoo! e Microsoft.

Stando alle parole di Schmidt, infatti, Google subirebbe una forte concorrenza dagli strumenti di ricerca offerti dalla creatura di Jeff Bezos la quale sarebbe la meta preferita di chi è in cerca di informazioni, prezzi e recensioni su prodotti da acquistare. Stando alle stime di Forrester, infatti, a parità di obiettivi gli utenti che utilizzano gli strumenti di Amazon sarebbero circa il doppio di quelli che ancora preferiscono la search di Big G.

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Ma a far tremare le gambe ai vertici di Google non sarebbe solo Amazon, ma il fiorire di una serie di strumenti di ricerca verticali che sembrano essere sempre più graditi all'utenza. Guardando al settore dei viaggi, ad esempio, Google sembra addirittura essere finito ai margini del settore. Stando ai dati di Forrester, infatti, ben il 95% degli utenti preferirebbe consultare servizi specifici come Expedia, Orbitz, Priceline e Travelocity piuttosto che fare affidamento sui risultati di Google.

Se questa tendenza venisse confermata in futuro con il fiorire di nuovi canali di ricerca verticali, Big G potrebbe veder seriamente erosa la propria quota di mercato con esiti a dir poco imprevedibili sino a qualche anno fa. Se il dominio nella search generalista non sembra in pericolo, infatti, c'è il rischio che decine di servizi specializzati finiscano per rosicchiare fette di utenza al gigante di Mountain View con risvolti importanti sul settore della pubblicità on-line.

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