Google: in smart working fino a giugno 2021

Google è stata una delle grandi aziende dell'High Tech che ha affrontato con maggiore cautela l'emergenza creatasi in seguito alla pandemia di Coronavirus (Sars-Cov-2), ancora prima del lockdown Sundar Pichai e soci hanno infatti deciso di annullare tutte le conferenze programmate e di svuotare i propri uffici limitando i contatti personali tra colleghi.

Tale strategia verrebbe ulteriormente confermata dall'ultima iniziativa del gruppo che avrebbe stabilito di proseguire nell'adozione dello smart working fino a giugno 2021, tale decisione dovrebbe coinvolgere nel complesso ben 200 mila lavoratori di Alphabet sparsi in tutto il Mondo e potrebbe registrare ulteriori proroghe a seconda dell'evoluzione del contagio.

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Stando a quanto riportato nelle scorse ore dal Wall Street Journal, il CEO della compagnia avrebbe già informato i propri collaboratori a riguardo specificando che l'adesione allo smart working sarà su base volontaria e riguarderà unicamente i dipendenti che possono svolgere il proprio lavoro senza la necessità di recarsi in ufficio.

Lo scorso 6 luglio Mountain View ha comunque tentato di ripopolare alcune delle proprie sedi consentendo il rientro a parte dei lavoratori, sempre su base volontaria. La situazione degli Stati Uniti per quanto riguarda il numero di contagi giornalieri è però ancora molto complicata ed è difficile formulare delle previsioni riguardanti un eventuale ritorno alla normalità.

L'assenza dei dipendenti delle compagnie High Tech dalla Silicon Valley e dalle loro sedi si starebbe traducendo in una vera e propria crisi economica per le aziende di servizi (ristoranti, negozi, autonoleggi..) che operano nello loro vicinanze, senza contare che i prezzi delle case e degli affitti nella zona della Bay Area starebbero registrando un crollo verticale.

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