ICT: in Italia vale 31 miliardi di euro

ICT: in Italia vale 31 miliardi di euro

L'Assintel Report 2020 realizzato con CFMT (Centro di Formazione Management del Terziario) e la divisione italiana di IDC indica in 31 miliardi di euro il giro d'affari dell'intero settore ICT nel nostro Paese. Nell'immediato futuro potremmo assistere ad un contenimento della tendenza alla crescita, ma con prospettive comunque incoraggianti.

Nel 2020 non si dovrebbero generare incrementi di portata particolare, con un valore che dovrebbe assestarsi intorno ai 31.5 miliardi grazie ad una crescita pari a 0.9 punti percentuali, mentre nel 2022 si dovrebbe arrivare a 32.4 miliardi grazie ad un incremento medio pari all'1.6% annuo nel periodo compreso tra il 2018 e il quadriennio successivo.

Il maggior contributo alla crescita sarebbe stato dato dall'Information Technology, un mercato il cui valore sarebbe aumentato del 3.8% rispetto allo scorso anno fino a raggiungere i 24.2 miliardi di euro. Per contro la flessione del comparto TLC (rappresentato soprattutto dalla telefonia) sarebbe stata del 2.7% limitando il fatturato a 6.9 miliardi.

Se l'attuale tendenza non dovesse essere interrotta, nel corso del 2020 l'IT dovrebbe arrivare a creare un giro d'affari da 24.7 miliardi di euro giustificato da un incremento percentuale pari a 1.9 punti. Un risultato che dovrebbe essere raggiunto in particolare grazie al software il cui mercato potrebbe crescere del 6.3% per un valore pari ad oltre 7 miliardi.

Continua dopo la pubblicità...

Per quanto riguarda gli investimenti delle aziende, si prevede che i settori in grado di assorbire la maggiore spesa saranno quelli dell'IoT (+24% nel 2019), dell'AI (+39.1%), dell'AR e della VR (+160.5%) e dei device indossabili (+116.2%). Ci si attendono poi importanti investimenti nel Public Cloud (+26.1% nel 2019) e nelle tecnologie per il Big Data e la Data Analytics (+7.6%).

I commenti degli utenti

I commenti sono liberi: non è necessario iscriversi per poter commentare su questa pagina. Tutti i commenti, tuttavia, sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.