L'Istat fotografa la crisi dell'high-tech italiano: ordinativi giù del 20%

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L'Istat fotografa la crisi dell'high-tech italiano: ordinativi giù del 20%

Secondo la più recente rilevazione operata dai ricercatori dell'Istat il comparto High Tech italiano non starebbe attraversando un periodo particolarmente fortunato. I dati relativi al quarto trimestre dello scorso anno riferirebbero infatti un calo del fatturato pari al 2.9% e ad un decremento degli ordini non inferiore ai 20 punti percentuali.

L'high-tech soffre le dinamiche del sistema Italia

Insomma, le cose non starebbero andando per il meglio anche se nel complesso i risultati di questo settore sarebbero stati migliori rispetto a quelli dell'industria italiana nel suo complesso (-3.5% di fatturato nel trimestre considerato e -7.3% su base annuale). In generale la responsabilità del segno meno andrebbe imputata ad una minore dinamicità nelle esportazioni.

Analizzando l'attuale situazione italiana è difficile ipotizzare che il 2019 possa generare risultati migliori nel corso dei prossimi trimestri, i dati di crescita del Paese non sono incoraggianti e se la recessione tecnica in atto dovesse trasformarsi in una congiuntura economica negativa strutturale anche il mercato interno, già in fase negativa, potrebbe contribuire ad una diminuzione delle commesse.

L'high tech è notoriamente un comparto complementare e di servizio per altri settori industriali, motivo per il quale il cattivo andamento delle attività da cui provengono gran parte degli ordinativi (come ad esempio la farmaceutica, -13%, e la chimica, -8.5%) non può fare altro che ripercuotersi sul giro d'affari prodotto dalle imprese più innovative.

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Il dato peggiore dal 2009

Per il momento, sempre stando a quanto comunicato dalla fotografia trimestrale dell'Istat, la flessione degli ultimi mesi si sarebbe rivelata la peggiore dal 2009, ripetendo le scarse performance di un periodo in cui il Mondo era occupato a fronteggiare la più grande crisi economica e finanziaria globale dal 1929.

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