Matteo Renzi: la Google Tax si farà

Matteo Renzi: la Google Tax si farà

Intervistato nella giornata di ieri nel corso della trasmissione televisiva "8 e 1/2" in onda sul palinsesto di La7, il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi avrebbe rilasciato una dichiarazione che di certo non mancherà di suscitare polemiche: la famigerata "Google Tax", o più generalmente "Web Tax", diventerà presto una realtà.

Il riferimento è naturalmente al trattamento fiscale dedicato alle multinazionali dell'high tech, in particolare piattaforme Internet che guadagnano tramite l'advertising, alle quali verrebbe contestato il fatto di generare profitti nel nostro Paese pagando però le tasse sulla base del regime tributario (solitamente di vantaggio) della nazione in cui hanno sede legale.

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Non è la prima volta che un rappresentante delle istituzione nostrane afferma l'esigenze di rivedere il sistema di tassazione previsto per Mountain View, Facebook, Amazon e le altre realtà del Web; il tema è però particolarmente delicato perché tali aziende operano e creano lavoro in Europa, come nel resto del Mondo, anche grazie al fatto di versare una quantità contenuta di tributi.

Stando a quanto reso noto dal premier, il nuovo regime fiscale dovrebbe divenire operativo entro il mese di gennaio del 2017; in realtà tale inziativa sarebbe dovuta essere maturata nel contesto di una normativa approvata nell'ambito dell'Unione Europea, ma è probabile che Renzi abbia intenzione di seguire la strada dell'autonomia decisionale.

Che la si chiami Google, Web o "Digital Tax", per le compagnie che operano in Rete si prospettano quindi maggiori uscite dovute a quello che l'inquilino di Palazzo Chigi ha definito un "principio di giustizia"; a questo punto rimane da attendere la reazione dei soggetti chiamati in causa, perché gli effetti negativi per l'economia dell'inasprimento della tassazione sono ben noti.

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