Meta: no agli indirizzi privati su Facebook e Instagram

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Meta: no agli indirizzi privati su Facebook e Instagram

I responsabili di Meta avrebbero deciso di non consentire la pubblicazioni di indirizzi di residenza privati su Facebook e Instagram, tale iniziativa dovrebbe determinare una modifica alle policy dei due social network sulla condivisione di dati personali e sarebbe stata la conseguenza di una segnalazione da parte dell'Oversight Board.

Quest'ultimo ha il compito di effettuare un controllo indipendente sui contenuti che vengono pubblicati sulle piattaforme della compagnia, composto da 40 membri tra attivisti, accademici, politici e magistrati può intervenire su temi come per esempio la libertà di espressione e i suoi confini anche in riferimento a problematiche quali le fake news e l'hate speech.

Indirizzi e foto dell'esterno di case private vanno rimossi dai social di Meta anche se già pubblicati su altri media

Rendere noto il proprio o altrui indirizzo di casa, così come condividere un'immagine dell'esterno della propria abitazione o di quella di altre persone, era già vitato da tempo dalle regole di Facebook e Instagram. Vi erano però delle deroghe nel caso tali informazioni fossero già di dominio pubblico, ora invece il divieto dovrebbe essere esteso anche a questo caso specifico.

In sostanza dovrebbe essere rimossa qualsiasi eccezione che possa portare ad episodi di stalking o doxing, la diffusione pubblica in Rete di informazioni personali a scopo generalmente intimidatorio. Il fatto che indirizzi e immagini siano stati già resi noti attraverso altri media non rappresenterebbe quindi una giustificazione tale da poter ignorare le nuove policy.

Meta dovrebbe accogliere in toto le richieste dell'Oversight Board entro la fine del 2022, gli sviluppatori della società avrebbero infatti bisogno di alcuni mesi per sviluppare un sistema in grado di identificare in modo abbastanza veloce i nuovi contenuti vietati e nello stesso tempo evitare falsi positivi che possano determinare "censure" impreviste.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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