Microsoft proteggerà i dati degli utenti non USA

Microsoft proteggerà i dati degli utenti non USA

La Casa di Redmond ha stabilito che tutti i dati personali relativi agli utenti NON americani verranno memorizzati all'interno di basi di dati archiviate in server posizionati al di fuori dei confini degli Stati Uniti d'America; un'iniziativa ritenuta conseguenza dello scandalo Datagate.

La decisione di Microsoft sarebbe stata motivata dai suoi portavoce con il fatto che tutti gli utilizzatori dei servizi messi a disposizione dall'azienda dovrebbero avere il diritto di sapere sulla base di quale legislazione verranno trattate le loro informazioni private.

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Steve Ballmer e soci starebbero quindi operando in controtendenza rispetto alle scelte di buona parte delle altre realtà del Web, molte di esse infatti riterrebbero troppo complicato dover gestire i propri archivi sulla base di miriadi di legislazioni locali.

Stando a quanto dichiarato di recente da Brad Smith, capo dell'ufficio legale di Big G, quella adottata da Microsoft dovrebbe essere ritenuta una strategia vincente in quanto in grado di venire incontro alle richieste degli utenti sempre più preoccupati in merito al tecno-controllo.

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