Netflix: quale futuro dopo il calo di utenti?

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Netflix: quale futuro dopo il calo di utenti?

L'ultima trimestrale di cassa di Netflix ha registrato il primo calo di utenti a livello globale della storia della piattaforma, circa 200 mila unità in meno rispetto all'ultimo quarto dell'anno passato. Questo decremento non si è tradotto in un calo dei ricavi ma potrebbe essere la spia di un calo d'interesse da parte degli utenti nei confronti del progetto.

La concorrenza sempre più agguerrita nel settore dello streaming online, i prezzi sempre più elevati di dispositivi come le Smart TV, l'aumento dei costi di abbonamento e la condivisione degli account da parte degli utilizzatori sarebbero soltanto alcune delle cause dei dati presentati agli investitori, ora per il gruppo guidato da Reed Hastings e soci è arrivato il momento di rivedere il proprio modello di business.

Si è già parlato del possibile lancio di un abbonamento più economico rispetto a quelli attuali ma caratterizzato dalla presenza di annunci pubblicitari tra i contenuti, nello stesso modo Netflix potrebbe aprire presto le porte alle trasmissioni in diretta proponendo ai propri abbonati anche eventi live come spettacoli e manifestazioni sportive.

Nuove feature e servizi aggiuntivi a pagamento per gli utenti di Netflix

Un altro fronte su cui Netflix potrebbe riguadagnare terreno è quello che riguarda la già citata condivisione degli abbonamenti, a questo proposito l'idea sarebbe quella di non contrastare questo fenomeno ma di proporre agli utenti di pagare dei fee di piccola entità per accedere a delle funzionalità aggiuntive come per esempio la possibilità di creare degli account personalizzati.

Tra i promotori di un cambiamento radicale in seno a Netflix vi sarebbe anche l'immancabile Elon Musk che, in un suo recente post su Twitter, avrebbe attribuito quello che a suo parere è un notevole peggioramento del servizio al cosiddetto "woke mind virus", in pratica la produzione di contenuti innocui nel timore che gli argomenti trattati possano offendere qualcuno.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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