Sicurezza, streaming e media, i trend del 2021

Sicurezza, streaming e media, i trend del 2021

Secondo i ricercatori di Akamai, nel corso degli 2021 le aziende saranno impegnate nell'implementazione del processo di Digital Transformation iniziato lo scorso anno a tappe forzate per via dell'emergenza pandemica. Alcuni mercati come quelli della Cybersecurity, dello streaming audio/video e in generale dei media beneficeranno più di altri di questa tendenza.

Per quanto riguarda la sicurezza, le imprese dovranno investire soprattutto nelle soluzioni in grado di tutelare utilizzatori e dispositivi che operano in un contesto ibrido, dove il lavoro da remoto si alternerà sempre più spesso con quello da remoto. In linea generale è possibile affermare che le attività in smart working sono diventate i nuovi target privilegiati degli utenti malintenzionati.

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Volendo stimare invece quale sarà la crescita dello streaming nell'anno corrente, basti pensare che durante il 2020 le principali piattaforme del settore avrebbero registrato un incremento settimanale in termini di entrate pari a circa 1 miliardo di dollari. Il sempre maggior interesse degli utenti verso gli eventi sportivi via Internet potrebbe fornire un ulteriore contributo al trend di crescita in atto.

Un'evoluzione dell'attuale modo di fare adv sui media porterebbe ad un miglioramento della qualità dei contenuti

Relativamente ai media in generale, e ai social media in particolare, le maggiori sorprese potrebbero arrivare da un mercato pubblicitario sempre meno performante che sembrerebbe facilitare la fornitura di feature in abbonamento. Da questo punto di vista si potrebbe assistere ad un'ulteriore evoluzione dell'editoria ancora troppo legata all'advertising tradizionale.

Le formule in abbonamento permetterebbero di superare il modello basato sull'inseguimento di click e visualizzazioni per investire tempo e risorse nella qualità dei contenuti forniti, in questo modo si riuscirebbe a superare quel clima basato sulla polarizzazione che in parte anche social media ed editori avrebbero contribuito a creare.

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