Sundar Pichai anticipa il Google che verrà

Recentemente intervenuto in occasione del Forum Economico Mondiale di Davos, il CEO di Mountain View Sundar Pichai ha voluto anticipare quelle che saranno le future stategie del gruppo californiano. Da tempo Google è impegnata in un programma di differenziazione del business, investendo in settori spesso molto distanti da quelli delle ricerche online, del mobile e dell'advertising.

Tra i progetti di Big G vi sarebbe per esempio quello di sviluppare tecnologie ancora più innovative per l'health care. Alphabet, il conglomerato finanziario che include Google, comprende già più di una sussidiaria specializzata in questo comparto ma la prossima sfida sarà quella di conciliare la crescita dei profitti con la tutela della privacy.

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Il fatto che Pichai abbia voluto sottolineare gli aspetti legati alla riservatezza non sarebbe casuale, a tal proposito basterebbe citare il controverso caso del Project Nightingale, svilluppato con il partner Ascension. Grazie ad esso Mountain View potè accedere, non sensa polemiche, ai dati clinici raccolti da decine di ospedali in diversi stati USA.

Per questo motivo il dirigente avrebbe ricordato prudentemente che nessun dato in possesso dei presidi sanitari con i quali viene attivata una collaborazione diventerà mai proprietà di Google. La compagnia ha bisogno di queste informazioni per implementare Intelligenze Artificiali dedicate alla cura della salute, non per profilare i pazienti.

Pichai avrebbe poi affermato con convinzione che la robotizzazione non porterà ad una sostituzione del personale sanitario, ne faciliterà invece il lavoro diminuendo il più possibile la percentuale di diagnosi errate e falsi positivi. Lo stesso CEO si è dichiarato più volte favorevole alla produzione di una normativa che regolamenti l'AI sulla base di criteri condivisi.

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