Tasse e censura nel futuro del Web?

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Tasse e censura nel futuro del Web?

In questi giorni a Dubai si starebbe svolgendo un incontro, la WCIT (World Conference on International Telecommunications), i cui esiti potrebbero essere molto importanti, e non necessarimente positivi, per la Rete così come la conosciamo oggi.

Attualmente Internet sarebbe infatti regolato sulla base di un trattato vecchio di 20 anni che però avrebbe garantito fino ad oggi una certa neutralità da parte di quasi tutti i soggetti coinvolti; ma l'ITU (International Telecommunication Union), cioè l'agenzia ONU per le telecomunicazioni, potrebbe modificarne sostanzialmente l'impianto.

A preoccupare sarebbero in particolare due tematiche, la prima riguarda la cosiddetta Deep Packet Inspection, nuove normative in materia potrebbero infatti consentire agli stati che lo desiderano di effettuare un controllo approfondito e costante sul traffico prodotto dal Web.

In secondo luogo vi sarebbe lo scottante tema della tassazione per le multinazionali della Rete, come per esempio Google e Amazon, che fino ad ora hanno pagato le imposte sulla base della localizzazione della propria sede legale nonostante abbiano operato a livello globale.

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