Windows 10: niente licenze dal 31 gennaio

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Windows 10: niente licenze dal 31 gennaio

Microsoft non venderà più licenze del sistema operativo Windows 10 tramite il suo store, tale decisione non arriva inattesa e conferma come per il prossimo futuro l'azienda voglia puntare esclusivamente sugli aggiornamenti di Windows 11. Questo mentre il successore Windows 12 (ammesso che il nome sarà questo) dovrebbe essere già in fase di sviluppo.

Chi volesse acquistare una licenza di Windows 10 avrà comunque tempo fino alla fine di gennaio 2023. Lo stop alle vendite fissato per il 31 gennaio riguarda entrambe le versioni più note della piattaforma, quindi Windows 10 Home e Windows 10 Pro, in ogni caso già nel suo negozio online Redmond suggerisce l'alternativa rappresentata da Windows 11.

Optare per Windows 11 potrebbe rivelarsi conveniente anche per via del fatto che le licenze delle versioni Home e Pro di quest'ultimo costano esattamente quanto quelle di Windows 10. Il primo però presenta dei requisiti hardware ben precisi (come per esempio il modulo TPM 2.0 attivo sulla scheda madre) assenti sulle configurazioni più datate.

La fine della fase commerciale non corrisponderà però ad un'interruzione del supporto ufficiale da parte degli sviluppatori, il gruppo capitanato da Satya Nadella continuerà infatti a distribuire aggiornamenti di sicurezza e patch fino al 14 ottobre del 2025. Per un'eventuale migrazione all'OS più recente si avranno quindi a disposizione parecchi mesi.

Attualmente Windows 10 è ancora il sistema operativo più utilizzato al mondo almeno per quanto riguarda il segmento Desktop. La sua quota di mercato arriva a quasi il 68% seguita da quella di Windows 11 con poco meno del 17%. Windows 7, ormai non più supportato, occuperebbe invece un market share di poco superiore agli 11 punti percentuali.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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