I blog non sono stampa clandestina, lo dice la Cassazione

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I blog non sono stampa clandestina, lo dice la Cassazione

In molti ricorderanno il nome di Carlo Ruta, blogger accusato di diffamazione sulla base di alcuni post pubblicati sulle pagine di "accadeinsicilia.net"; la sua vicenda giudiziaria sarebbe durata circa 8 anni, ma l'intervanto della Corte di Cassazione avrebbe posto fine ad essa con una sentenza di assoluzione.

Dopo alcuni mesi, sono finalmente arrivate le motivazioni alla base della decisione dei Supremi Giudici; questi ultimi avrebbero ritenuto che, non essendo i blog dei prodotti editoriali, essi non possono essere considerati stampa clandestina (legge 47 del 1948).

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I requisiti perché un contenuto possa essere ritenuto "stampa" sarebbero due: la natura tipografica (stampa su carta) e la pubblicazione; dato che la prima caratteristica sarebbe del tutto aliena ai blog, questi ultimi non sarebbero considerabili come "stampa", tantomeno clandestina.

Infine, la Cassazione avrebbe ribadito che la registrazione di testate online si rende necessaria esclusivamente per ragioni di carattere amministrativo e soltanto per accedere alla possibilità di usufruire degli incentivi di carattere economico destinati all'editoria.

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