Delibera AGCOM e diritto d'autore: rischio censura per la Rete italiana?

Approfittando dell'indifferenza che da sempre caratterizza la voglia di andarsene in vacanza durante i mesi estivi, il prossimo 6 luglio arriverà per il Web italiano l'appuntamento con la delibera AGCOM che consentirà all'Autorità Garante di chiudere qualsiasi sito Web sulla base di semplici segnalazioni di violazione del copyright.

La delibera è stata fortemente voluta da editori e produttori di contenuti audio-visivi per tutelare i propri diritti d'autore; questi ultimi avranno ora la possibilità di segnalare all'autorità garante eventuali violazioni di copyright e quest'ultima potrà procedere immediatamente all'oscuramento delle pagine indicate senza passare attraverso le normali vie giudiziarie.

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Insomma, la messa off-line di un sito Web potrà essere effettuata in modo "semplificato", senza che l'accusa di pirateria venga effettivamente provata e valutata; come l'AGCOM sarà in grado di gestire migliaia di segnalazioni, senza dar luogo ad ingiustizie o forme di giustizia sommaria, è una cosa ancora tutta da dimostrare: il rischio, secondo alcuni, è che l'AGCOM si trasformi in una specie di tribunale dell'inquisizione dove censurare siti web senza che vengano effettuate le opportune valutazioni circa la legittimità e l'opportunità dell'oscuramento.

Le più importanti associazioni per la tutela dei consumatori hanno già dichiarato di voler far ricorso al TAR del Lazio nella speranza che la delibera venga bloccata dal giudice amministrativo, diversamente la lotta contro la decisione dell'AGCOM dovrà essere portata fino a Bruxelles.

Nel frattempo c'è d'augurarsi che l'autorità garante utilizzi i propri poteri con moderazione e buon senso senza lasciarsi tentare da eccessi di interventismo.

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