Facebook: soldi agli editori per news di qualità

Facebook: soldi agli editori per news di qualità

Tra i difetti che potrebbero essere rimproverati a Mark Zuckerberg vi è probabilmente anche una certa incoerenza nel dettare le strategie aziendali, alcuni mesi fa infatti il creatore di Facebook si diceva intenzionato a promuovere le condivisioni personali all'interno del social network dando meno spazio ai contributi di terze parti come per esempio i link di siti Web esterni.

Ora invece anche Menlo Park, come del resto diverse altre Big Company del Web, sembrerebbe interessata ad investire nel mercato editoriale. Per questo motivo l'azienda avrebbe in progetto di pagare di tasca propria gli editori perché forniscano contenuti di alta qualità da pubblicare sul Sito in Blue, probabilmente in una sezione dedicata.

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Il nuovo cambio di rotta potrebbe essere interpretato in questo modo: ostacolare la diffusione del fake news permette di ottenere risultati soltanto parziali in una piattaforma popolata da oltre 2 miliardi di utenti dove vengono effettuate milioni di condivisioni al secondo, tentare di informare la community con contenuti di livello elevato potrebbe quindi contribuire a migliorare la situazione.

Ma come coinvolgere l'utenza attorno ad un'offerta non necessariamente legata all'intrattenimento? Anche se non si dispone di alcuna conferma in merito, secondo gli analisti è probabile che il servizio verrà fornito gratuitamente, e sostenuto dalla pubblicità, non si tratterà quindi (almeno inizialmente) di un aggregatore editoriale a pagamento come Apple News+.

Sempre stando alle indiscrezioni disponibili, le news da pubblicare dovrebbero essere selezionate da un apposito gruppo di editor che potrebbe divenire operativo già entro l'anno corrente. Per quanto riguarda le modalità di remunerazione degli editori, è probabile che si opti per un modello basato sul Revenue Sharing con una condivisione degli introiti derivanti dall'advertising.

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