GitHub: il master diventa main

GitHub: il master diventa main

Per decenni in Informatica sono stati utilizzati alcuni termini che solo oggi, soprattutto alla luce di una nuova sensibilità nei confronti delle minoranze, sono stati inquadrati come controversi e di conseguenza aspramente criticati. Tra questi vi sono anche le parole "master" e "slave", diffusamente utilizzate sia in ambito software che hardware.

I responsabili di GitHub, nota piattaforma di code hosting ormai da tempo proprietà di Microsoft, hanno quindi deciso di rinunciare all'impiego del termine master per identificare le directory principali dei progetti ospitati, al suo posto verrà introdotto un più neutro "main" che ricorda altrettanto efficacemente la posizione gerarchica di tali rami, o branch, in fase di sviluppo.

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La piccola rivoluzione programmata da GitHub comincerà il I ottobre del 2020, quando nessun ramo di default potrà essere nominato master, per quanto riguarda invece i rami già esistenti essi continueranno ad utilizzare la terminologia precedente in quanto rinominarli porrebbe diverse problematiche in termini di sicurezza e policy di protezione.

L'intenzione è comunque quella di dare entro la fine dell'anno la possibilità di rinominare i master in altro modo, a quel punto il sistema dovrebbe essere in grado di operare automaticamente un reindirizzamento delle pull request ancora aperte, nello stesso modo le policy di sicurezza saranno aggiornate senza la necessità di alcun intervento manuale.

Github come Linux contro le discriminazione

La decisione di GitHub arriva a poca distanza da un'iniziativa molto simile da parte degli sviluppatori del kernel Linux che hanno voluto tenere conto delle istanze provenienti dal movimento Black Lives Matter programmando una messa al bando di termini in qualche modo correlati allo schiavismo o alla discriminazione come i già citati master e slave e blacklist.

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