Google: per ora niente SameSite su Chrome

 Google: per ora niente SameSite su Chrome

Gli sviluppatori di Mountain View hanno deciso di rimandare l'introduzione del supporto all'attributo SameSite nel browser Web Google Chrome, quest'ultimo avrebbe dovuto rivoluzione la gestione dei cookie di terze parti da parte dell'applicazione ma sarà reso momentaneamente indisponibile di default per evitare di complicare il lavoro di chi già si trova ad operare in un momento paricolarmente delicato.

SameSite sarebbe dovuto diventare un'opzione predefinita a partire dalla versione 80 di Chrome disponibile da febbraio 2020. Lo scopo di tale attributo è quello di limitare quanto più possibile le attività di cross-site tracking in attesa che il browser di Big G escluda definitivamente la possibilità che i siti Web possano permettere il tracciamente tramite cookie di domini esterni al proprio.

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L'utilizzo di SameSite richiede un intervento diretto da parte degli sviluppatori, esso può essere associato a tre diversi argomenti: "None", autorizza per i cookie la distribuzione su domini di terze parti, "Strict", consente l'impiego esclusivamente su uno specifico dominio, e "Lax" che permette di definire le restrizioni da applicare a seconda delle richieste ricevute.

Le policy legate all'attributo ricordano che esso può non essere specificato, in questo caso però Chrome attribuisce automaticamente il valore più restrittivo considerando i cookie "first party", ciò significa che questi ultimi e le informazioni raccolte attraverso di essi non potranno essere distribuiti tramite siti Internet associati a domini esterni.

Per quanto riguarda l'avvicendamento delle release di Chrome, Google è invece riuscita a riprogrammare la roadmap, per cui la versione 81 verrà resa disponibile a partire dal 7 aprile, la 82 non verrà mai rilasciata in quanto fuoriuscita dal canale di sviluppo e la 83 sostituirà la precedente non appena sarà pronta per la fase di general availability.

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