Innovazione: i "piccoli" investono più dei "grandi"

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Innovazione: i "piccoli" investono più dei "grandi"

L'Istat ha recentemente svolto una rilevazione in merito agli investimenti in innovazione delle aziende nostrane, i risultati resi pubblici evidenzierebbero come le piccole e medie imprese starebbero incrementando il proprio impegno economico proprio in un periodo in cui quello delle grandi aziende starebbe registrando un rallentamento.

Numeri, anzi percentuali, alla mano, l'incremento da parte delle piccole imprese sarebbe stato pari al 4.3% e quello delle medie di 3.4 punti. Per contro la flessione degli investimenti delle grandi aziende sarebbe stata misurata in 1.5, un decremento dovuto in particolare ad un ridimensionamento nell'erogazione dei servizi.

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Per quanto riguarda i diversi comparti, quello più propenso a scommettere sulle innovazioni sembrerebbe essere l'industria con 9.600 dollari per addetto, seguirebbero i servizi con 6 mila euro e le costruzioni con 4.600. Nel complesso oltre il 57% delle imprese innovatrici farebbe riferimento al settore economico secondario.

In aumento anche il ricorso ad incentivi pubblici per semplificare e rendere più rapido il processo innovativo. Nel periodo conpreso tra il 2014 e il 2016 le imprese innovative che hanno avuto accesso a finanziamenti agevolati sarebbero state il 31.7%, con un aumento di 8.1 punti percentuali rispetto ai due anni precedenti.

Ad attirare maggiormente gli investimenti sarebbero in particolare le soluzioni in grado di migliorare i processi produttivi, i prodotti più adatti per l'ammodernamento nel proprio settore di attività, gli strumenti per ottimizzare l'organizzazione aziendale e le piattaforme per rendere più efficaci le strategie di marketing.

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