Mastercard: le ragioni dell'addio a Libra

Mastercard: le ragioni dell'addio a Libra

Mastercard è solo una della azienda che hanno abbandonato il progetto Libra ancora prima che la cryptovaluta di Facebook venisse messa a disposizione degli utenti. Tra le altre società che non fanno più parte della Libra Association troviamo anche un'altra protagonista dei circuiti di carte di credito come Visa, Vodafone, PayPal, eBay e PayPal.

Ajay Banga, CEO di Mastrercard, è stato però uno dei pochi ad approfondire pubblicamente le motivazioni che hanno portato all'addio. Tra queste ultime, esposte durante un'intervista al Financial Times, vi sarebbe stato innanzitutto il fatto che il modello di business alla base dell'iniziativa non fosse abbastanza chiaro, neanche ai suoi promotori.

In sostanza Banga avrebbe guardato con una certa perplessità al fatto che il portafoglio per la gestione dei fondi fosse controllato da Calibra, il wallet a cui la moneta virtuale è legata. Calibra fa capo a sua volta ad un'omonima sussidiaria di Facebook, ma non sarebbero state mai descritte le modalità con cui quest'ultima avrebbe dovuto contribuire all'innovazione economica inizialmente dichiarata come intento.

Tra le altre argomentazioni presentate dal massimo dirigente di Mastercard vi sarebbero stati alcuni riferimenti espliciti alle normative contro il riciclaggio del denaro sporco e alla tutela della privacy, entrambi aspetti riguardo ai quali Mark Zuckerberg e soci non avrebbero mai fornito sufficienti rassicurazioni. Si parla del resto di un progetto che non ha alcun precedente.

Menlo Park ha sottolineato più volte che diverse aziende sarebbero pronte ad entrare nella Libra Association e a prendere il posto delle compagnie fuoriuscite, al momento però non sarebbe stato ancora chiarito se Libra verrà lanciata entro la metà del 2020 (come definito nella roadmap ufficiale) o se si deciderà per un rinvio in attesa di accordi con i regolatori.

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