Segnali di flessione per l'innovazione in Europa (e in Italia)

Segnali di flessione per l'innovazione in Europa (e in Italia)

Secondo quanto riportato dall'Assirm Innovation Index, dopo un periodo di crescita apparantemente inarrestabile per tutto il 2017 l'innovazione italiana avrebbe registrato una sensibile flessione durante l'anno corrente. Il nostro Paese non sarebbe però l'unico interessato da questo fenomeno che starebbe coinvolgendo l'Europa nel suo insieme.

I dati contenuti nel report del centro studi fanno riferimento al secondo trimestre dell'anno corrente e sono il frutto di un'analisi delle dinamiche di base in grado di determinare la spinta innovativa. Fatto 10 il punteggio migliore, ora la Penisola si troverebbe a 0, un risultato con il quale viene indicata una fase di sostanziale stagnazione.

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Volendo operare un confronto con l'anno passato, basterebbe fare riferimento al fatto che nel corso del primo trimestre il punteggio era stato pari a 2.6 per poi diventare 4.2 nel secondo, 5.6 nel terzo e 6.4 nel quarto. Dopo un 6.8 riportato ad inizio 2018 vi sarebbe stata una decrescita probabilmente destinata a proseguire anche nel primo periodo del 2019.

Quali le cause del recente decremento in termini di capacità innovativa del sistema Paese? Parte della responsabilità potrebbe essere attribuita alle voci riguardanti un'imminente recessione, ma nel caso specifico dell'Italia si dovrebbe tener presente anche una situazione politica ancora oggi incapace di garantire stabilità nel lungo periodo.

Una ripresa degli investimenti da parte delle aziende nel corso del primo trimestre 2018 non sarebbe stata sufficiente a determinare un'inversione di rotta, anche perché nello stesso periodo le imprese avrebbero registrato un calo delle esportazioni, una voce di bilancio fondamentale per il sistema economico della Penisola.

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