Snapchat e il co-fondatore allontanato (a caro prezzo)

Snapchat e il co-fondatore allontanato (a caro prezzo)

Snap Inc., società che fa capo all'applicazione per la messaggistica istantanea Snapchat, ha recentemente presentato la documentazione necessaria per il suo ingresso in Borsa; quanto riportato fa emergere alcune vicende rimaste fino ad oggi nell'ombra come per esempio quella che avrebbe portato all'allontanemnto del co-fondatore Reggie Brown.

Come è noto i due grandi capi del progetto sono attualmente Evan Spiegel e Bobby Murphy, quando frequentavano l'università di Stanford questi ultimi avevano però un compagno di studi, il già citato Brown, che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell'ideazione dell'App che oggi conta centinaia di milioni di utilizzatori in tutto il mondo. Da questa collaborazione sarabbe nato il primo concept di Snapchat.

Sempre secondo quanto contenuto nei documenti consegnati alla SEC, sarebbe stato proprio Brown a proporre l'idea a Murphy; Spiegel invece sarebbe stato informato soltanto successivamente, sua però l'intuizione che creare un'applicazione con cui trasmettere messaggi in grado di autodistruggersi sarebbe stato un successo.

Brown non sarebbe stato coinvolto nelle fasi che hanno portato all'affermazione commerciale di Snapchat, nonostante ciò egli avrebbe deciso di rivendicare il suo ruolo nella nascita dell'applicazione ricorrendo alle vie legali; questo non per richiede una posizione all'interno del board del gruppo, ma per ottenere un risarcimento milionario.

Continua dopo la pubblicità...

L'iniziativa di Brown gli avrebbe così permesso di ottenere ben 157.5 di dollari grazie ad un accordo tra le parti in causa siglato nel corso del settembre 2014; al denunciante sarebbero state accreditate due tranche di pagamento: la prima, pari a 50 milioni di dollari, versata nel 2014; la seconda di 107.5 milioni di dollari ottenuta a fine 2016.

I commenti degli utenti

I commenti sono liberi: non è necessario iscriversi per poter commentare su questa pagina. Tutti i commenti, tuttavia, sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.