Tim Cook propone migliorie al sistema fiscale USA

Tim Cook avrebbe individuato numerose criticità nel trattamento fiscale riservato alle aziende dalle autorità statunitense, per questo motivo avrebbe in mente di proporne una profonda revisione durante una sua testimonianza davanti al Congresso fissata per martedì prossimo.

L'obiettivo dell'erede di Steve Jobs sarebbe in pratica quello di presentare una bozza di proposte riguardanti le norme che potrebbero essere modificate al fine di incentivare il rientro dei capitali aziendali maturati all'estero e non reinvestiti negli USA.

Ad oggi le aziende statunitensi produrrebbero al di fuori dei confini nazionali profitti per oltre 1.700 miliardi di dollari; una somma immensa che, se investita nel paese d'origine, potrebbe portare alla creazione di milioni di posti di lavoro incentivando la crescita economica.

Ad oggi la pressione fiscale a carico delle aziende statunitensi sarebbe pari al 35%, una somma che il CEO di Apple riterrebbe irragionevole; evidentemente Tim Cook non ha minimamente idea di quale sia il trattamento fiscale riservato a chi fa impresa in Italia.