USA: pioggia di denunce e arresti per il poker on-line

Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha comunicato che i fondatori dei tre maggiori siti di poker online degli USA, PokerStars, Full Tilt Poker e Absolute Poker, sono stati accusati dei reati di frode bancaria, riciclaggio di denaro e gioco d'azzardo illegale; imputazioni che potrebbero costare loro molto care.

Il giudice dovrà ora fare chiarezza riguardo alla possibile violazione della legge contro il gambling in Rete, inoltre, agli accusati sono stati contestati incassi illeciti per circa 3 miliardi di dollari; in questo caso le pene previste sfiorano i trent'anni di carcere.

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I tre siti Web, ora irraggiungibili, sarebbero stati gestiti in aperta violazione dell'Unlawful Internet Gambling Enforcement Act datato 30 Settembre 2006, esso vieta anche i pagamenti con carte di credito per operazioni correlate al gioco d'azzardo.

Secondo le accuse, i proprietari dei siti sequestrati avrebbero aggirato l'impedimento ad effettuare i pagamenti tramite carte di credito giustificando le entrate con acquisti di varie tipologie di prodotti tra cui anche fiori, gioielli e palline da golf.

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