WhatsApp: nuovi strumenti contro le catene di Sant'Antonio

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WhatsApp: nuovi strumenti contro le catene di Sant'Antonio

WhatsApp è uno strumento utilissimo e molto semplice da utilizzare per comunicare in tempo reale con i propri contatti, spesso però viene utilizzato per diffondere in modo insistente contenuti invasivi e fastidiosi, come per esempio i messaggi collegati alla catene di Sant'Antonio che chiunque abbia partecipato ad un gruppo ha sicuramente ricevuto almeno una volta.

Le catene di Sant'Antonio non sono un problema specifico del nostro Paese e gli sviluppatori della piattaforma, che è proprietà di Meta, hanno deciso di combatterlo introducendo delle contromisure che attualmente sarebbero ancora in fase di sperimentazione. I primi indizi di questo aggiornamento sarebbero presenti nella beta della release 2.22.7.2 per Android.

I messaggi non potranno essere inoltrati troppe volte e a più di un gruppo WhatsApp contemporaneamente

Tale sistema si baserebbe almeno per il momento su dei semplici avvisi che verranno visualizzati da un utilizzatore quando tenta di inviare simultaneamente il medesimo messaggio a più gruppi e quest'ultimo è stato già inoltrato più volte. La quantità di inoltri è infatti un segnale abbastanza affidabile dell'esistenza di una catena di Sant'Antonio.

La notifica informa che i messaggi inoltrati non possono essere inviati a più di un gruppo, il risultato dovrebbe essere quello di limitare la diffusione di questo particolare tipo di contenuti, gli utenti avranno comunque la possibilità di effettuare un inoltro alla volta. Contribuire alle catene di Sant'Antonio sarà quindi più difficile ma non impossibile.

Nel corso del tempo WhatsApp ha cercato di contrastare la tendenza ad inoltrare il medesimo messaggio più e più volte, tanto che da aver introdotto un sistema di etichette appositamente dedicato ("Inoltrato", "Inoltrato molte volte"). La battaglia è però ancora lontana dall'essere vinta e le catene di Sant'Antonio continuano ad essere ancora uno dei sistemi più efficaci per il proliferare delle fake news e dell'hate speech.

Claudio Garau

Web developer, programmatore, Database Administrator, Linux Admin, docente e copywriter specializzato in contenuti sulle tecnologie orientate a Web, mobile, Cybersecurity e Digital Marketing per sviluppatori, PA e imprese.

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