Approvata la Direttiva sul Copyright

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Il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva sul Copyright durante quella che dovrebbe essere stata l'ultima sessione plenaria prima della elezioni che si svolgeranno in tutti i Paesi membri tra il 23 e il 26 maggio 2019. L'esito della votazione è stato di 348 favorevoli, 274 contrari e 36 astensioni, entrano quindi in vigore i famigerati articoli 11 e 13 (ora 17) della normativa.

Com'era prevedibile il confronto tra gli europarlamentari non è stato del tutto sereno. La discussione sui singoli emendamenti, l'unica che avrebbe potuto scongiurare l'introduzione di Link Tax e filtri sugli upload, sarebbe stata evitata per appena 5 voti rendendo molto più semplice il percorso verso la definitiva affermazione della maggioranza favorevole.

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A questo punto gli sconfitti promotori della campagna #saveyourinternet hanno un'unica flebile speranza: il prossimo passaggio elettorale potrebbe alterare sensibilmente gli equilibri all'interno del Parlamento con un nuovo emergere di posizioni contrarie alla Direttiva. Si tratta però di una possibilità remota considerando la forza delle compagini che hanno sostenuto l'iniziativa.

Allo stato attuale delle cose, se per realtà senza scopo di lucro come Wilkipedia cambierà sostanzialmente poco, sarà interessante osservare quali saranno le reazioni di piattaforme come YouTube. A tal proposito si ricordi che, forse esagerando, Mountain View definì il business di questa piattaforma "insostenibile" nel caso di un'approvazione della Direttiva.

Andrebbe comunque ricordato che l'ultima versione della normativa è stata pensata per limitare l'azione di realtà particolarmente strutturate (con più di 5 milioni di utenti unici su base mensile), mentre sono previste delle deroghe per startup e piccole imprese. Salvi anche i "meme" che, avendo scopo satirico o parodistico, non danneggerebbero i diritti degli editori.

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