Canonical dice addio agli Ubuntu Phone

Canonical dice addio agli Ubuntu Phone

E' stato lo stesso CEO di Canonical, Mark Shuttleworth, ad ammettere che Ubuntu non è riuscita a trovare spazio nell'ecosistema mobile; a conferma di ciò, in un suo recente post il dirigente ha sostanzialmente ufficializzato il ritiro dei progetti che miravano alla creazione di smartphone e tablet basati sulla sua nota distribuzione Linux based.

Ad essere prossimo alla dismissione sarebbe quindi in particolare "Ubuntu Touch", il sistema operativo per smartphone e tablet concepito per essere installato su tali dispositivi come alternativa ad Android; a sua volta Ubuntu Touch rappresentava un'evoluzione del progetto che vide il Motorola Atrix 4G presentarsi al mondo con un sistema per il collegamento ai comuni monitor dei PC.

Accolto con entusiasmo dalla stampa e dai blogger di settore, Ubuntu Touch sembrava destinato a maggior fortuna rispetto a piattaforme come Firefox OS (di Mozilla) e Tizen (della Samsung) che, partendo anch'esse da un'impostazione Open Source, hanno cercato senza successo di privare iOS e il Robottino Verde dei loro market share a due cifre.

L'iniziativa ha però presentato da subito molti dei suoi limiti, come per esempio una scarsa capacità di attrarre finanziamenti; quando Canonical cercò di raccogliere 32 milioni di dollari destinati allo sviluppo e alla realizzazione del dispositivo Ubuntu Edge, la community di Indiegogo rispose mettendo a disposizione appena 13 milioni.

Continua dopo la pubblicità...

Tra i pochi device basati sulla variante mobile di Ubuntu si ricordano il Meizu PRO 5 "Ubuntu Edition" e il tablet Aquaris M10 della BQ; ora Canonical si occuperà a tempo pieno della sua versione di GNOME che dovrebbe arrivare con il rilascio di Ubuntu 18.04 LTS, questo vuol dire che anche il desktop environment Unity 8 non dovrebbe essere ulteriormente implementato.

I commenti degli utenti

I commenti sono liberi: non è necessario iscriversi per poter commentare su questa pagina. Tutti i commenti, tuttavia, sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.