Commissione Europea: no allo scorporo nel Digital Services act

Commissione Europea: no allo scorporo nel Digital Services act

Recentemente intervistata dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Sonntagzei, la commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager avrebbe affermato che attualmente non vi sarebbe alcuna necessità di effettuare uno scorporo delle grandi compagnie del Web e dell'High Tech come per esempio Google, Apple, Amazon e Facebook.

L'ipotesi dello scorporo, per la quale la Commissione Europea sembrava molto propensa fino ad alcune settimane fa, prevede che le Big Company possano essere suddivise in aziende più piccole, teoricamente questo dovrebbe garantire maggiore libertà di concorrenza e un maggior controllo sulla raccolta e il trattamento dei dati degli utenti.

Secondo quanto sottolineato dalla Vestager, il Digital Services act, nuova normativa europea che dovrebbe essere annunciata entro il 2 dicembre, conterrebbe già tutte le misure necessarie a contrastare eventuali tendenze monopolistiche. Lo scorporo, operazione che comunque richiederebbe molto tempo per essere completata, dovrebbe essere quindi evitato.

Con il Digital Services act l'Europa dovrebbe infatti concedere maggiori poteri di controllo alle autorità Antitrust nazionali, questo significa che un Paese che dovesse rilevare eventuali comportamenti anticompetitivi da parte dei colossi della tecnologia (quasi sempre società di oltreoceano) potrà intervenire per sanzionarli anche pesantemente.

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Diversamente a quanto previsto quindi, il Digital Services act non dovrebbe fare alcun riferimento allo scorporo, più probabilmente esso conterrà una sorta di elenco dei comportamenti sanzionabili in modo che i regolatori possano obbligare i gruppi interessati ad evitarli, soprattutto quando questi svolgono funzioni di "gatekeeper" per l'accesso a determinati servizi digitali.

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