Datagate: l'NSA spiava i vertici di Huawei

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Le nuove rivelazioni formulate da Edward Snowden, ex agente della CIA noto per essere la "talpa" che ha fatto scoppiare lo scandalo Datagate, avrebbero fatto emergere un'attività di spionaggio da parte dell'NSA (National Security Agency) a carico della Huawei.

Se confermata, e dovrebbe esserlo attraverso alcuni documenti in possesso di Snowden, tale indiscrezione non sarebbe priva di spunti per facili ironie, gli Stati Uniti infatti hanno più volte lanciato degli allarmi per sensibilizzare la comunità internazionale sulla pericolosità del cyber-spionaggio di matrice asiatica.

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Le incursioni dell'agenzia USA all'interno del network di Huawei sarebbero cominciate nel 2010 ed effettuate all'interno dell'operazione classificata con il nome in codice di Shotgiant; l'obiettivo sarebbe stato quello di scoprire quali fossero gli effettivi rapporti tra l'azienda e il Regime di Pechino.

Anche se il monitoraggio dell'NSA sarebbe arrivato fino a spiare le comunicazioni dei vertici di Huawei, non sarebbe emersa alcuna connivenza tra quest'ultima e le autorità locali; per cui l'unico effetto ottenuto fino ad ora sarebbe stato per ora quello di scatenare le ire dell'azienda asiatica.

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