Il Garante Privacy incrementa gli indennizzi

Il Garante Privacy incrementa gli indennizzi

L'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) avrebbe intenzione di revisionare il sistema degli indennizzi previsto nel nostro Paese in caso di disservizi a carico degli utenti da parte degli operatori che mettono a disposizione servizi per la connessione alla Rete dati; i risarcimenti previsti potrebbero essere anche particolarmente rilevanti.

Sostanzialmente si tratterebbe di mettere mano alla delibera n. 73/11/CONS datata 16 febbraio 2011, una normativa in vigore da ormai un quadriennio che fino ad ora non averebbe subito particolari adeguamenti; il tema è però particolarmente importante perché permette di regolare le controversie tra provider e utenza.

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In pratica l'Authority avrebbe in mente di adattare gli indennizzi alla tipologia di servizio fornito, motivo per il quale essi dovrebbero essere superiori se a lamentare un disservizio dovesse essere un utente che usufruisce della banda ultra larga, un servizio che non potrebbe essere offerto senza garantire prestazioni elevate.

A variare in questo caso non dovrebbe essere soltanto l'entità degli indennizzi, ma anche le modalità attraverso le quali questi dovrebbero essere richiesti, approvati ed erogati; ragion per cui si dovrebbe andare verso un processo di maggiore automatizzazione degli iter in modo da velocizzare il disbrigo di tutte le pratiche del caso.

L'AGCOM si starebbe inoltre organizzando per assumere un ruolo centrale nei casi che vedono operatori e cittadini schierati come controparti, potendo intervenire direttamente sulle controversie in atto si dovrebbe ottenere un maggior livello di protezione per gli utenti che sono da considerarsi "soggetti deboli" rispetto ai provider.

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