Iliad: multa da 1,2 milioni di Euro per offerte non trasparenti

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Iliad: multa da 1,2 milioni di Euro per offerte non trasparenti

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha comminato una multa da 1,2 milioni di Euro a Iliad per pratiche commerciali ingannevoli in tema di 5G. Più precisamente, secondo la posizione dell'autorità Anrtitrust Italiana, la comunicazione dell'azienda francese avrebbe vilolato gli articoli 21 e 22 del Codice del Consumo in tema di azioni ed omissioni "ingannevoli".

In pratica, la comunicazione di Iliad avrebbe enfatizzato la compatibilità della propria offerta con la tecnologia 5G senza mettere adeguatamente in risalto le condizioni indispensabili per usufruire di tale tecnologia, cioè l'adeguata verifica dell'effettiva copertura territoriale della rete 5G di Iliad e il possesso di un dispositivo compatibile con la connettività Internet super-veloce di quinta generazione.

Le motivazioni dell'Antitrust

Nel provvedimento emesso dall'AGCM si fa riferimento alle lamentele di alcuni clienti che, impossibilitati ad accedere alla Rete 5G, si sono lamentati del fatto di non aver ricevuto adeguate informazioni circa le condizioni di accesso alla Rete:

Iliad ha ricevuto reclami relativi alla fruizione dei servizi in 5G. A titolo esemplificativo, si veda il report del reclamo di un utente che aveva acquistato l’offerta "Flash70" e che era in possesso di un dispositivo iPhone ProMax 12 che stava pagando a rate: l’operatore del call center che ha gestito il reclamo riferisce della contrarietà manifestata dal cliente perché il telefono acquistato non riesce ad utilizzare la rete 5G e che, dopo aver comunicato quali erano i dispositivi che supportavano (all’epoca) la rete 5G di Iliad, tra cui non era incluso quello in possesso del cliente, quest’ultimo avrebbe risposto che la pubblicità ometteva questa informazione.

L'Antitrust avrebbe inoltre accertato che Iliad un ulteriore comportamente poco trasparebte da parte dell'azienda fondata da Xavier Niel che, nelle scorse settimane, avrebbe inviato degli SMS promozionali ad alcuni ex-clienti per promuovere l'offerta "Flash 100 5G" il cui contenuto recitava: "100 giga, minuti e sms illimitati in Italia e Europa" lsciando intendere al consumatore che i 100 GB forrseo utilizzabili indifferentemente in Italia in altri paesi Europei quando in realtà il traffico dati extra nazionale era di soli 6 GB.

La posizione di Iliad

In uno nota pubblicata dopo il provvedimento dell'Antitrust, Iliad ha evidenziato la sua posizione in cui viene criticata la decisione dell'Agcm di comminare la multa e soprattutto le motivazioni a questa sottostanti:

La sanzione che Agcm ha deciso di imporre a iliad riguarda la sola modalità con cui l’operatore fornisce le informazioni sulle aree territoriali coperte dal 5G e i device compatibili con questa tecnologia. Ci sembra una decisione ingiustificata, considerati lo spirito di collaborazione sempre mostrato e le numerose soluzioni proposte da iliad in fase di confronto con Agcm, oltre che profondamente ingiusta, soprattutto tenendo conto del fatto che iliad agisce costantemente con grande attenzione verso gli utenti e comunica queste stesse informazioni in modo ben più trasparente rispetto a quanto facciano i competitor.

Il procedimento nasce da una segnalazione (anche) di TIM

Il riferimento ai "competitor" apparso nella nota di Iliad non sembra casuale. Si segnala, infatti, che il provvedimento adottato dell'Agcm nasce dalle segnalazioni inoltrate dall'Associazioni Unione per la Difesa dei Consumatori, Confconsumatori ed anche da TIM la quale avrebbe presentato istanza di partecipazione al procedimento nei riguardi dell'azienda concorrente.

Massimiliano Bossi

Stregato dalla rete sin dai tempi delle BBS e dei modem a 2.400 baud, ho avuto la fortuna di poter trasformare la mia passione in un lavoro (nonostante una Laurea in Giurisprudenza). Convintamente "nerd", sono il fondatore di MRW.it e mi occupo quotidianamente di tecnologia e nuovi media digitali da più di vent'anni.

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