Kickstarter arriva anche in Italia

Kickstarter, la più nota piattaforma per crowdfunding della Rete, è ora disponibile anche per la Penisola; questa nuova localizzazione rapppresenta a suo modo una conferma del successo di questo progetto basato sulla raccolta fondi tramite Internet che, attualmente, riuscirebbe a muovere non meno di due miliardi di dollari.

Il servizio viene utilizzato già oggi molto frequentemente per il finanziamento di progetti creati in seno ad iniziative italiane, tanto che il nostro Paese occupa attualmente l'undicesima posizione tra i mercati che ricorrono maggiormente alle opportunità offerte da Kickstarter; la disponibilità di un asset completamente nostrano potrebbe migliorare ulteriormente tale risultato.

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Fino ad ora la piattaforma sarebbe riuscita a raccogliere poco meno di 9 milioni di finanziatori a livello mondiale, questi ultimi vengono chiamati "backers" ed è ad essi che si rivolgono gli inserzionisti per la ricerca di un sostegno economico; a differenza di altri progetti dello stesso tipo, e per garantire un trattamento equo a tutte le proposte pubblicate, Kickstarter non genera guadagni grazie al successo di queste ultime.

Per quanto riguarda la monetizzazione Kickstarter si limita invece a trattenere una commissione che si aggiunge a quella che viene pagata dai publishers per l'utilizzo della piattaforma di pagamenti utilizzata; contestualmente però il servizio declina ogni responsabilità relativamente alla bontà e all'esito dei progetti finanziati.

Lontanissima dal concetto dell'equity, cioè dell'unione di capitali provenienti da fonti differenti, Kickstarter non obbliga gli utenti che mettono a disposizione fondi a diventare soci dei loro promotori, infatti in cambio di finanziamenti sarà per esempio possibile ricevere il prototipo di un determinato dispositivo o usufruire di sconti nel momento del suo lancio commerciale.

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