Nokia fa rotta verso Oriente

Il colosso finlandese Nokia avrebbe deciso di delocalizzare alcuni suoi asset produttivi; la nuova destinazione dovrebbe essere il continente asiatico e la notizia non sarebbe stata accolta con favore in Europa (e non solo) per i possibili impatti sull'occupazione.

L'iniziativa dovrebbe riguardare le attività di assemblaggio attualmente localizzate in Finlandia (terra natale della stessa azienda), in Ungheria e nel Messico; in totale essa dovrebbe portare alla perdita di circa 4 mila posti di lavoro nei paesi interessati.

Il gruppo capitanato dal CEO Stephen Elop avrebbe comunque assicurato di non voler abbandonare le persone che verranno licenziate in seguito alla dismissione dei vecchi impianti, esse (si spera) verranno aiutate a trovare un nuovo posto di lavoro.

La delocalizzazione non dovrebbe però portare ad una chiusura definitiva delle sedi europee e centro-americane, queste infatti dovrebbero essere almeno in parte riconvertite e destinate ad attività legate alla personalizzazione dei dispositivi Nokia.