Chiusi gli uffici italiani di Twitter

Chiusi gli uffici italiani di Twitter

Secondo quanto riportato nelle scorse ore dal quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", i responsabili di Twitter avrebbero deciso di chiudere i propri uffici italiani presso Milano; se la notizia fosse confermata a perdere il lavoro sarebbero 16 dipendenti del gruppo che gestisce il social network guidati fino ad oggi dal country manager Salvatore Ippolito.

Attualmente sarebbe già in atto una trattativa sindacale finalizzata a consentire un abbandono del posto di lavoro alle migliori condizioni possibili, ma di essa si dovrà ancora attendere l'esito. In ogni caso quanto accaduto non arriverebbe del tutto inatteso perché organico ad una campagna di licenziamenti finalizzata all'espulsione di circa 300 unità lavorative.

Continua dopo la pubblicità...

Jack Dorsey e soci avrebbero infatti già programmato la chiusura di diverse filiali internazionali del Sito Cinguettante, in questo modo la dirigenza dovrebbe riuscire a contenere le spese e disporre di maggiori risorse per l'eventuale rilancio di una piattaforma sempre più assediata da problemi finanziari e gravata da una scarsa crescita dell'utenza.

Stando alle attuali indiscrezioni anche gli uffici di Twitter oggi presenti in Olanda e Germania potrebbero subire la medesima sorte di quelli nostrani, il tutto nell'ottica di una riorganizzazione interna volta all'ottimizzazione dei costi. L'intero social network sarebbe in vendita, ma la ricerca di compratori si starebbe rivelando più complessa del previsto.

Tra le probabili opzioni di Twitter vi sarebbe anche la vendita di Vine al miglior offerente, la nota applicazione per la pubblicazione di brevi video in loop non verrà ulteriormente implementata dalla casa madre e sarebbe già in via di dismissione con la possibilità che altri soggetti interessati ad essa possano riattivarla a spese proprie.

I commenti degli utenti

I commenti sono sottoposti alle linee guida di moderazione e prima di essere visibili devono essere approvati da un moderatore.