La Francia pensa ad una tassa su tablet e smartphone

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Pierre Lescure, noto imprenditore e giornalista transalpino (sporadicamente attore cinematografico), avrebbe recentemente progettato un piano finalizzato al finanziamento della cultura francese attraverso la tassazione di dispositivi mobili come per esempio tablet e smartphone.

L'idea di Lescure, già oggetto di numerose polemiche, si baserebbe sul fatto che non si potrebbe pretendere il pagamento di una "tassa sui contenuti" da parte degli utenti; a suo parere sarebbe più semplice richiedere un contributo a coloro che spendono tra i 400 e i 700 euro per un device.

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Il piano del giornalista dovrebbe essere presentato a breve al presidente della Repubblica Francois Hollande, Lescure avrebbe individuato nella tassa sui tablet e gli smartphone uno dei possibili sistemi per combattere la pirateria digitale sostenendo gli editori.

Già in campagna elettorare l'attuale inquilino dell'Eliseo aveva mostrato di non apprezzare la linea dura del suo predecessore Nicolas Sarkozy nella lotta contro il file sharing illegale, ora però egli potrebbe trovarsi nella difficile posizione di dover mediare tra le istanze del mercato high tech e quelle dei produttori di contenuti.

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