INPS: addio al PIN e largo allo SPID

INPS: addio al PIN e largo allo SPID

L'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ha deciso di rinunciare al PIN come credenziale per l'accesso ai suoi servizi online, il sistema di autenticazione basato su di esso verrà avviato gradualmente alla pensione dopo il mese di settembre e sarà definitivamente sostituito dallo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) come per altre piattaforme della Pubblica Amministrazione.

La presenza di più strumenti per il login ha rappresentato un elemento di confusione per l'utenza, soprattutto negli scorsi mesi quando l'emergenza dovuta alla pandemia di Coronavirus (Sars-Cov-2) ha visto milioni di Italiani ricorrere (non senza qualche difficoltà) al sito Internet dell'INPS per richiedere l'erogazione di bonus e sussidi.

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E' prevedibile che una situazione del genere possa verificarsi anche nelle prossime settimane, quando l'INPS dovrà mettere a disposizione ulteriori sostegni legati al momento di crisi, per questo motivo l'abbandono di un meccanismo farraginoso come quello basato sulla ricezione e l'utilizzo del PIN non potrà che semplificare le procedure necessarie alle richieste.

I PIN non diventeranno inservibili a partire dal 1 ottobre ma non ne verranno rilasciati di nuovi, è poi importante sottolineare che nel prossimo futuro diventerà obsoleto anche il cosiddetto "PIN dispositivo" che a partire dal 2014 poteva essere richiesto direttamente presso gli sportelli dell'istituto di previdenza disseminati in tutto il territorio nazionale.

Continueranno invece a funzionare i sistemi di autenticazione basati sulla CNS (la Carta Nazionale dei Servizi che è in pratica una comune tessera del Codice Fiscale abilitata alla lettura tramite smart card reader) e la CIE (Carta d'Identità Elettronica). Attualmente gli account SPID già attivati in Italia dovrebbero essere circa 10 milioni.

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