I provider chiedono misure contro il Digital Divide

 I provider chiedono misure contro il Digital Divide

Assoprovider, l'associazione di categoria che rappresenta le PMI impegnate nel settore delle telecomunicazioni e dei servizi Internet, ha recentemente inviato una lettera al Ministro per la Transizione Digitale Vittorio Colao nel quale viene richiesto un incontro con lo scopo di portare in sede istituzionale le istanze delle imprese della filiera digitale.

A tal proposito nella richiesta viene sottolineato come tali aziende abbiano dimostrato con i risultati registrati nel corso dell'ultimo decennio di avere a cuore il benessere digitale dei cittadini italiani, riuscendo ad operare con successo anche nelle cosiddette aree bianche, cioè le zone del Paese ancora caratterizzate dal fenomeno del Digital Divide.

Tali interventi sarebbero stati effettuati potendo contare unicamente sulle forze dei soggetti coinvolti, senza ricevere alcun aiuto economico dal settore pubblico. Ora è però convinzione di Assoprovider che sia sempre più pressante la necessità di creare velocemente infrastrutture anche nelle aree definite "a fallimento di mercato", cioè quelle dove l'investimento per la loro realizzazione non risulterebbe remunerativo se operato soltanto con l'impegno dei privati.

A questo proposito le aziende del Digitale starebbero richiedendo ormai da diversi anni che senza alcun costo pubblico vengano adottati dei provvedimenti grazie ai quali nel giro di poche settimane, o al massimo di pochi mesi, si potrebbe portare un immediato sollievo a tutte le attività digitali come Didattica a Distanza e Smart working divenute indispensabili.

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In un suo intervento del recente passato lo stesso Colao sarebbe intervenuto sull'argomento denunciando come intere parti del Paese sarebbero state lasciate indietro, a conferma di ciò in alcune aree della Penisola ben il 90% delle scuole vanterebbero una connessione ad Internet mentre in altre tale percentuale scenderebbe al 60% escludendo più di 1/3 degli studenti.

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